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AVVISO PUBBLICO EMERGENZA COVID-19: BUONI SPESA UNA TANTUM PER SOSTEGNO ALIMENTARE ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’



AVVISO PUBBLICO EMERGENZA COVID-19:
BUONI SPESA UNA TANTUM PER SOSTEGNO ALIMENTARE ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’


Vista l’Ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile i relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” ; Considerato che con la citata Ordinanza vengono stanziati 400 milioni per i Comuni al fine di distribuire aiuti alimentari a chi, in questa fase di emergenza, è in stato di bisogno; Che sulla base di quanto assegnato nonché delle donazioni di cui all'articolo 66 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ciascun comune è autorizzato all'acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50:

a) di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell'elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale;

b) di generi alimentari o prodotti di prima necessità. Che secondo quanto stabilito nell’ordinanza, compete all’ufficio dei servizi sociali di ogni Comune individuare la platea dei beneficiari assegnando priorità a chi non è già destinatario di un altro sostegno pubblico, come il reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali.
Dato atto, dunque, che le risorse saranno distribuite alle fasce più deboli della popolazione colpite dal rallentamento dell’economia o come conseguenza delle misure assunte dalle autorità per il contenimento dell’epidemia;
Ritenuto di dover porre particolare attenzione alle seguenti fasce di popolazione senza reddito:
ai disoccupati;
- ai dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il 
  contratto;
- ai precari

che sono privi e non possono accedere a forme di ammortizzatori sociali che non hanno presentato istanza per benefici diretti a sostegno delle attività commerciali e/o libero professionisti Precisato che l’erogazione sarà effettuata una tantum fino ad un massimo di 400 euro (il calcolo si effettua in base ai componenti del nucleo familiare) secondo il seguente schema:
- nucleo familiare di 1 (uno) componente € 100 + € 50 per ciascun componente aggiuntivo fino ad un massimo di 400 complessivi per nucleo familiare, ove le risorse a disposizione lo consentano.
L’importo del buono sarà riproporzionato in riduzione in caso di risorse insufficienti rispetto alla domanda.


Sarà data precedenza ai nuclei familiari con figli d’età fino a dodici anni Il richiedente dovrà, altresì, dichiarare l’assenza di condanne con sentenza definitiva per i reati di cui agli artt. 416 e 416 bis, 640 e 640 bis c.p.


SI INVITANO


i capofamiglia dei nuclei familiari residenti nel Comune di TREBISACCE che presentino i requisiti sopra indicati a presentare istanza, esclusivamente secondo il modello A) allegato, da trasmettere via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: protocollo@comune.trebisacce.cs.it. Le richieste potranno essere presentate dalla data di pubblicazione del presente avviso e fino al 20/04/2020. La prima valutazione delle domande inizierà a decorrere dal 9/04/2020 e così di seguito, con cadenza settimanale, fino ad esaurimento dei fondi disponibili assegnati. Le domande dei richiedenti che beneficiano di altre provvidenze statati o assistenziali saranno valutate alla scadenza del termine. Ove impossibilitati a trasmettere la domanda per via telematica possono presentarla a mani presso l’ufficio URP posto al piano terra della sede comunale oppure possono rivolgersi al seguente numero telefonico: 0981/550228. Sarà erogato un solo buono spesa complessivo una tantum per ciascun nucleo familiare in possesso dei predetti requisiti.


I beneficiari riceveranno buoni spesa da € 50,00 e € 25,00 euro fino alla concorrenza del valore complessivo spettante, da spendere presso gli operatori commerciali convenzionati il cui elenco sarà pubblicato sul sito istituzionale.

Dichiarazioni mendaci saranno oggetto di denuncia all’Autorità Giudiziaria.


Documenti allegati: