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ORDINANZA N. 165 DEL 30/04/2020 _Ulteriori misure per il contenimento del contagio da COVID-19 sul territorio del Comune di Trebisacce - conferma vigenza precedenti ordinanze sindacali e DPCM 26 aprile 2020



ORDINANZA N. 165 DEL 30/04/2020 _Ulteriori misure per il contenimento del contagio da COVID-19 sul territorio del Comune di Trebisacce - conferma vigenza precedenti ordinanze sindacali e DPCM 26 aprile 2020


IL SINDACO

VISTO l'art. 50 del D. Lgs. 267/2000 e ss. che, testualmente, così dispone: “In particolare, in caso di esigenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili urgenti sono adottate dal Sindaco quale rappresentante della Comunità locale... in caso di emergenza che interessi il territorio di più comuni ogni Sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti ...“;

VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2020, n. 45, che, tra l’altro, dispone che le autorità competenti hanno facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia da COVID-19;

VISTO il decreto-legge 02 marzo 2020, n. 9 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID- 19” ed in particolare gli articoli 34 e 35;


VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23febbraio 2020, n. 45, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13;

VISTO il DPCM 01 marzo 2020 e del 04 marzo 2020;

VISTE le Ordinanze del Presidente della Regione Calabria n. 1 del 27 febbraio 2020 e n. 3 dell’8 marzo 2020, n. 4 del 10 marzo 2020, n. 7 del 14 marzo 2020, n. 12 del 20 marzo 2020, n. 15 del 22 marzo 2020 e n. 36 del 24 aprile 2020;

VISTO il DPCM del 26 aprile 2020 , recante “Disposizioni attuative del decretolegge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”, sancisce la scadenza al 18 maggio 2020 dell'efficacia delle disposizioni in esso contenute quale primo step della cd. “fase due”;

VISTA L’ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 37 del 29 aprile 2020, recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica: Disposizioni relative alle attività di ristorazione ne somministrazioni di alimenti e bevande, attività sportive e amatoriali individuali e agli spostamenti delle persone fisiche nel territorio regionale”.

RICHIAMATI


la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
il DPCM del 08/03/2020 recante in oggetto "Misure urgenti per il contrasto alla diffusione del virus COVID — 19, sull'intero territorio nazionale";
l'Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 3 del 08.03.2020 recante in oggetto: "Urgenti misure per la prevenzione e gestione della emergenza epidemiologica da Covid-19";
l'Ordinanza Sindacale n. 8 del 24.02.2020, emessa ai sensi dell'art. 50, comma 5, D.Lgs. 267/2000, avente ad oggetto “Primi provvedimenti precauzionali di contenimento della diffusione della diffusione del Coronavirus – Covid-19; l’ordinanza sindacale n. 14 del 08.03.2020 avente ad oggetto “Misure di prevenzione Sanitaria in esecuzione del D.PC.M del 04.08.2020 l’Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 3 del 08.03.2020”; il DPCM del 09/03/2020 recante in oggetto "Misure urgenti per il contrasto alla diffusione del virus COVID — 19, sull'intero territorio nazionale"; l'ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 4 del 10.03.2020 recante in oggetto: "Disposizioni operative inerenti ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019"; l'ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 5 dell'11.03.2020 recante in oggetto: "Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID 2019";
il DPCM dell' 1/03/2020 recante in oggetto "Misure urgenti per il contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale; l'ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 7 del 14/03/2020 recante in oggetto: "Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica:
provvedimenti relativi all'ingresso di persone fisiche nel territorio regionale"; il D.L. cd. "#curaltalia" del 16.03.2020, recante le nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza coronavirus sull'economia, in corso di pubblicazione;
la nota prefettizia, prot. 0019843 del 13.03.2020, nella quale si rileva il divieto di adottare provvedimenti, anche sindacali, i in contrasto col tenore anche formale dei DPCM e si demanda ai sindaci di effettuare le valutazioni di propria competenza in relazione a provvedimenti con tingibili e urgenti; l’ordinanza sindacale n. 81 del 19.03.2020;
il DL n. 19 del 25.03.2020 “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”; l’ordinanza sindacale n. 122 del 03.04.2020, la n. 130 del 09.04.2020 e n. 136 del
14.04.2020
l’ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 36 del 24 aprile 2020 avente ad oggetto: “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica: Disposizioni relative alle attività commerciali consentite ed agli spostamenti delle persone fisiche”;
il DPCM del 26 aprile 2020;
L’ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 37 del 29 aprile 2020, recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica: Disposizioni relative alle attività di ristorazione ne somministrazioni di alimenti e bevande, attività sportive e amatoriali individuali e agli spostamenti delle persone fisiche nel territorio regionale”.

ATTESO

che l’ordinanza del Presidente della Regione Calabria, pubblicata il 29.04.2020, risulta in diversi punti in evidente contrasto con il contenuto e la ratio del DPCM del 26 aprile 2020 che, per contro, si ritiene congruo ed opportuno nelle misure di contenimento dell’emergenza Covid 19 in corso

ATTESO ALTRESì

che la stessa ordinanza del Presidente della Giunta Regionale, nell’autorizzare l’apertura di bar e ristoranti, pizzerie ecc, ha, nel contempo, imposto una serie di prescrizioni igienico sanitarie la cui attuazione richiede necessariamente una serie di adempimenti di varia natura che, per la loro complessità, non consentono una immediata ripresa delle attività in sicurezza. In tale contesto si auspica che, nelle more di dare attuazione alla stessa ordinanza, gli operatori commerciali si adeguino alle prescrizioni previste, al fine poi di rendere più facile l’attuazione nel momento in cui si riterrà di prendere atto;

CONSIDERATO

che al fine di tutelare la salute dei cittadini e continuare in maniera organica e razionale ad applicare le misure di contenimento e prevenzione, è necessario ed opportuno derogare alle disposizioni della richiamata ordinanza regionale e, in ogni caso, limitarne l’applicazione in osservanza dei DPCM e delle Ordinanze Sindacali e regionali precedenti, anche al fine di non vanificare il lavoro svolto sino ad ora unitamente alle forze dell’ordine, alla polizia locale, alle associazioni volontariato e di protezione civile, nonché tutte le risorse economiche e finanziarie stanziate per fronteggiare l’emergenza in corso;

CONSIDERATO INOLTRE

che la cd. “fase 2”, se non opportunamente disciplinata e affrontata, può verosimilmente rappresentare un concreto pericolo di diffusione del virus Covid 19, in considerazione della possibilità di presenze numeriche eccessive e contemporanee di cittadini presso i locali commerciali di cui l’ordinanza regionale ha autorizzato l’apertura immediata, peraltro, in maniera del tutto indiscriminata e senza alcun preventivo avviso o programmazione;

RITENUTO

opportuno e necessario, quindi, emanare un'ulteriore ordinanza per confermare la bontà delle disposizioni sindacali in precedenza adottate;

RITENUTO ALTRESì

necessario e opportuno ottemperare alle prescrizioni, modalità e tempi imposti dal Governo Centrale e, segnatamente, dal DPCM del 26 aprile 2020 sia relativamente agli esercizi commerciali che con riferimento alla disciplina dei rientri dei cittadini trebisaccesi da altre Regioni di Italia

RITENUTO ANCORA

opportuno, vista la deroga contenuta nel d.l. n. 19 del 25 marzo 2020, autorizzare – sempre nel rispetto di tutte le misure anti contagio - l’apertura dei mercati rionali di frutta, verdura e generi alimentari di prima necessità al fine di ripristinare le attività economiche e produttive sospese, limitando prudenzialmente, tuttavia, l’esercizio di tale facoltà esclusivamente ai produttori locali onde evitare il rischio di contagi da parte di produttori provenienti da centri urbani in cui sono stati registrati casi di Covid 19;

VISTO

1'art. 50, comma 5, del D. Lgs. 267/2000 (T.U.E.L.) ed i poteri di ordinanza contingibile ed urgente ivi contemplati;

ORDINA

sull'intero territorio comunale, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione:

- DI CONFERMARE, RELATIVAMENTE ALLE MODALITA’ E AI TERMINI PER L’APERTURA DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE, I CONTENUTI, L’EFFICACIA E LA VIGENZA DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALLE PRECDENTI ORDINANZE SINDACALI - da ritenersi parti integranti del presente provvedimento - NONCHE’ DI QUANTO CONTENUTO NEL DECRETO
DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 26 APRILE 2020;

- DI AUTORIZZARE L’APERTURA DEI MERCATI RIONALI, SOLO AI PRODUTTORI ED ESERCENTI LOCALI REGOLARMENTE AUTORIZZATI, SECONDO LE MODALITA’ E TERMINI IN ESSERE, OVVERO NEI GIORNI DI MARTEDì, GIOVEDì E SABATO E  FERMO L’OBBLIGO DI COMUNICARNE ALL’UFFICIO SUAP E/O ALLA POLIZIA MUNICIPALE LA PARTECIPAZIONE ED IL RISPETTO DELLE DISTANZE DI SICUREZZA DI ALMENO 1 METRO E DI UTILIZZO DI TUTTI I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE.

Restano in vigore tutte le misure previste e disciplinate dalle precedenti ordinanze sindacali nn. 7 - 8 – 14 -81 - 122 e 136 del 2020 se non successivamente derogate

RICORDA E RIBADISCE

che, ai sensi delle disposizioni vigenti, è obbligatorio attenersi alle seguenti disposizioni:
il transito pedonale è ammesso negli stessi casi eccezionali di quello veicolare e, come tale, richiede l'esibizione dell'autocertificazione che lo giustifichi con riferimento ad una delle tre tipologie contenute nei vari DPCM;
le autocertificazioni rimandano ad un'opzione, tra quelle consentite, che sarà oggetto di accertamento da parte delle Forze dell'Ordine, per cui le dichiarazioni non veritiere sono foriere di responsabilità penale e le "situazioni di necessità" non si prestano ad un'interpretazione soggettiva, ma sono circostanze indifferibili rispondenti ad esigenze primarie del soggetto (e/o dei suoi familiari) coincidenti con gli "accessi" consentiti dal DPCM;
il divieto di assembramento, sia in relazione sia alle cerimonie civili che a quelle religiose è da intendersi in senso assoluto, senza alcuna concessione; né il clero né i titolari di agenzie di affari (pompe funebri) sono legittimati a derogare al divieto di cui sopra e, in virtù del loro ufficio, non saranno considerati meri spettatori di quanto eventualmente indebitamente accada; le persone che entrano nella regione Calabria provenienti da altre regioni o dall'estero a far data dal 14 marzo 2020 sono poste in quarantena obbligatoria e sono tenute a registrarsi per come indicato nell'ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 7 del 14 marzo 2020 e anche nei giorni precedenti se provenienti dalle zone rosse, per come determinate con DPCM del 8.3.2020;

DISPONE

- che copia della presente Ordinanza contingibile ed urgente venga comunicata al Prefetto della Provincia di Cosenza; al Comando di Polizia Locale; a tutte le forze dell'ordine presenti a Trebisacce; a tutti gli uffici comunali coinvolti; al Presidente della Regione Calabria; all'ASP Cosenza; alla Direzione del P.O. di Trebisacce; ai distretti sanitari; ai dirigenti scolastici di ogni ordine e grado, al Direttore del locale Ufficio Postale e agli Istituti bancari presenti;

- che copia della presente venga pubblicata all'Albo Pretorio del Comune sulla home page del sito del Comune Trebisacce;

STABILISCE

che la presente ordinanza integra le precedenti n. 7, 8, 14, 81, 122, 130 e 136 dell’anno 2020;

COMUNICA

che avverso la presente ordinanza è ammesso, entro 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione, ricorso al TAR Calabria o in alternativa, entro 120 (centoventi) giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e che l'inosservanza della stessa comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria da € 400,00 ad € 3.000,00, ovvero la chiusura delle attività commerciali nel caso in cui si configurino le violazioni dell’art 4 del d.l. 25.3.20 n. 19 e sempre che il fatto non costituisca più grave reato.








Collegamenti:
Ordinanza Sindacale N 165 del 30_04_2020

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